
I sindaci, gli assessori, i presidenti di Regione e di Provincia
ci stanno uccidendo. Lo fanno non facendo nulla.
Noi moriamo. E loro pensano ai parcheggi. A
Milano dove il PM10 ha ormai sostituito l’ossigeno e le
violazioni ai limiti imposti dalla Comunità Europea sono il pane
quotidiano della Morattimogliedelpetroliere. A
Milano ci sono 50.000 macchine parcheggiate ogni giorno in sosta
vietata. Si mettono ovunque, sulle piste ciclabili, sugli scivoli
per disabili, in doppia fila. In città entrano fino a 800.000
mila macchine al giorno. Il Comune indica un danno sia
“per i pedoni, che per la vegetazione". L’assessore Croci
indica la soluzione: “L’obiettivo principale come
in altre metropoli resta quello di trasferire le auto dalla strada
al sottosuolo”. Esattamente dove sta mandando i milanesi: in una
bara nel sottosuolo. Questi amministratori vanno denunciati. E' già
successo a Firenze come spiegato da Vincenzo Brancatisano sulla
Gazzetta di Modena che riporta anche la
situazione gravissima di Modena.
“Il presidente della Regione Toscana, Martini,
e i sindaci di Firenze e di altri Comuni, con i
rispettivi assessori all'ambiente, non avrebbero contrastato come
avrebbero dovuto l'inquinamento atmosferico e non avrebbero difeso
come avrebbero dovuto la salute pubblica. Lo
sostiene la Procura della Repubblica di Firenze,
che ha chiuso le indagini sull'inquinamento atmosferico nell'area
fiorentina iniziate nel 2005. Il pm Prodomo contesta a Martini e
Artusa il rifiuto e l'omissione di atti d' ufficio. Gli stessi,
insieme con i sindaci e gli assessori comunali, sono accusati di
«getto pericoloso di cose». Gli amministratori hanno ricevuto
gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari e tra 15
giorni il pm deciderà a carico di chi formulare le richieste di rinvio
a giudizio.”


“Modena città capitale regionale delle polveri
sottili. Talmente sottili che non si sentono e non si vedono.
Anzi, non si vedevano. Finora infatti ci dovevamo accontentare di
numeri e percentuali e questo autorizzava tutti a far finta di
niente. Ma ora siamo in grado di mostrare l’immagine
terrificante di uno dei filtri utilizzati dalle aziende detentrici
del controllo delle polveri sottili, le Pm10, presso le centraline
d’allarme istituite nelle città e nelle periferie. Siamo
entrati in possesso del filtro della centralina
di una zona centrale di Modena e basterebbe osservarlo per rendere
superflui comunicati e ordinanze di blocco traffico. Si tratta di
un dischetto di tessuto di colore bianchissimo che dopo l’uso ha
assunto, solo da una parte, un colore topo scuro, tendente al
nero. La consistenza della sinistra sostanza depositata sul filtro
fa pensare a una moquette scura. Sono state
sufficienti le rituali 12 ore di esposizione
all’aria aperta per renderlo così. La centralina è munita di
un aspiratore che simula la respirazione umana, ha la stessa
potenza, e ciò ci fa ritenere che ciascuno di noi immette in
mezza giornata nel proprio organismo - dal naso o dalla bocca,
passando per la trachea e i bronchi – una corrispondente quantità
di particolato killer."
Il blog è a disposizione dei comitati civici per consigli,
petizioni, denunce. Scrivete. L'aria è un nostro
diritto