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Caro
Ricorrente,
la presente è per informarTi sullo
stato delle cose relativamente all’iter del nostro ricorso contro la
delibera del CIPE di approvazione della “Superstrada Pedemontana
Veneta”, oltreché della attuale fase di procedura di approvazione
dell’opera.
Attendiamo a convocare una nuova
assemblea (che avevamo prospettato per il mese di febbraio),
aspettando fatti utili da portare in discussione (fatti nuovi che
per ora non ci sono).
IL NOSTRO RICORSO
Come da mandato che ci era stato
affidato con votazione unanime dall’assemblea dei ricorrenti
tenutasi il 14 dicembre scorso, abbiamo cercato di rafforzare le
tesi del nostro ricorso nelle due direzioni più importanti: 1) il
finanziamento incongruo dell’opera (con una convenzione totalmente
favorevole alla parte privata), e, 2) che si tratta non dell’opera
voluta a termini di legge (dalla Conferenza di Servizi di
Castelfranco del 30/3/2001), cioè una superstrada al servizio in
primis del traffico locale predominante, ma essenzialmente
un’autostrada.
In particolare il secondo punto lo
stiamo attrezzando con una PERIZIA GIURATA DI PARTE che abbiamo
affidato a uno studio di URBANISTICA di Milano (“Polinomia”) e in
particolare a un ingegnere trasportista (Andrea Debernardi) noto per
essere un profondo conoscitore dei meccanismi viari e di trasporto
del nord Italia (ha scritto un libro, che potete trovare su Internet
dal titolo: “METROPOLI TRANQUILLE, una politica dei trasporti
ragionevole per il Nord Italia”).
Abbiamo inoltre chiesto ai nostri
avvocati di sollecitare la discussione al TAR del ricorso, per poter
arrivare alla sentenza in tempi utili rispetto al proseguo dell’iter
burocratico dell’opera (ci piacerebbe che prima dell’estate il
nostro ricorso fosse discusso e ci fosse la sentenza).
Stiamo cercando altresì “vie politiche”
per convincere tutti (destra e sinistra) che quella progettata non è
l’opera che il nostro Territorio vicentino e trevigiano attende da
anni, e che la dobbiamo modificare radicalmente.
L’ITER
BUROCRATICO DELL’OPERA
Entro il prossimo 15 maggio i due
concorrenti al promotore “Pedemontana spa” (due gruppi di
derivazione spagnola: “Cintra” e “Itinere Infrastructures”, entrambi
di Madrid) dovranno presentare la loro offerta, tecnica ed economia,
cioè come intendono tecnicamente realizzare il progetto preliminare
approvato e a quali costi (cioè se intendono avvalersi di una minore
quota di iniziale contributo pubblico, ora 243,7 milioni di euro, e
se intendono estendere eventuali esenzioni al pedaggio). Che questi
due gruppi in 60 giorni possano conoscere il progetto e fare una
proposta “migliore” di quella del promotore non ci crede proprio
nessuno.
Alcuni comuni poi (come Vedelago),
“accontentati” con migliorìe per la loro parte di territorio,
prospettano di ritirare i loro ricorsi.
L’unico vero ricorso con valenza “vera”
di critica e azzeramento dell’opera nella sua natura autostradale (sacrificio
territoriale e abitativo inutile dei residenti ai fini del
miglioramento della viabilità attuale), l’unico ricorso che
sicuramente “andrà a sentenza”, pare possa essere solo il nostro.
Per questo, sicuri delle nostre
motivazioni forti, poniamo la nostra massima fiducia nel giudizio
della Magistratura Amministrativa (cioè i giudici del TAR) che
stiamo sollecitando a decidere.
Non appena avremo novità di un certo
rilievo convocheremo l’assemblea.
Cordialmente,
23 marzo
2007
per le “associazione per una viabilità sostenibile”
sebastiano malamocco |