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PM 10
Di
cosa si tratta
Il perchè
del termine PM10.
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Di cosa si
tratta|
Le
cause delle polveri sottili
Analisi
delle sorgenti di emissioni delle polveri
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Le cause
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Le
conseguenze
L'aria
inquinata causa malattie?
L'inalazione e la deposizione delle
polveri nell'apparato respiratorio
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Le conseguenze|
Alternative
Un
tentativo di analisi delle alternative alla chiusura al traffico
delle città
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Le alternative
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DI COSA
SI TRATTA

Le
polveri sottili sono una miscela di particelle solide o liquide
che , essendo molto piccole , tendono a rimanere sospese in aria
e ad essere trasportate dal vento.
Le pm10 (particolate mater) sono particelle fini respirabili con
un diametro inferiore a 10micrometri (10 millesimi di millimetro)
e quindi in grado di penetrare nel tratto superiore
dell’apparato respiratorio (dal naso alla laringe).
Esse variano molto sia per forma che per composizione chimica in
quanto dipendono dalle fonti di emissioni dominanti, cioè dal
tipo di insediamenti della zona ma, poiché possono rimanere
sospese nell’ aria per parecchi giorni ed essere quindi
trasportate anche a grandi distanze, il carico di PM10 in una
città dipende non solo da fonti locali ma anche dalla quota
trasportata.
In inverno i valori di PM10 sono superiori a quelli estivi cosi
come aumentano con la nebbia e con l’ assenza di vento . La loro
rimozione avviene , nel caso di particelle grossolane , per
deposizione secca , cioè esse cadono per gravità . Per le altre
si tratta di deposizione umida ad opera delle nubi e della
pioggia.
LE CAUSE
LE SORGENTI DI EMISSIONE DELLE POLVERI

Le polveri atmosferiche sono prodotte sia da sorgenti
naturali che antropiche.
Tra le sorgenti naturali annoveriamo: l'erosione eolica, gli incendi
boschivi, l'aerosol marino, le emissioni vulcaniche.
Le più importanti sorgenti antropiche sono invece costituite da
combustione, traffico autoveicolare , dai processi industriali.
Emettono polveri soprattutto gli impianti alimentati a combustibili
solidi e i veicoli diesel.
Sono emissioni dirette quelle dovute ai gas di scarico. Sono
emissioni indirette quelle dovute al sollevamento della polvere.
Le condizioni metereologiche favorevoli all’inquinamento si
manifestano soprattutto nella stagione invernale in condizione di :
alta pressione, alta stabilità atmosferica, perdurante inversione
termica, assenza di precipitazioni .
La causa principale comunque è costituita da processi di combustione
causati dall’uomo come le grandi centrali termoelettriche.
Nelle città contribuiscono all’inquinamento il riscaldamento
domestico, ma soprattutto il traffico dei veicoli. Un veicolo
infatti oltre ad emettere gas di scarico, che contiene materiali
particolari per le caratteristiche chimiche e fisiche, come le
particelle di fuliggine emanate dai motori diesel, contribuisce
all'incremento dell'aerosol primario anche con processi di abrasione
come l'usura dei pneumatici e l'usura dei freni. Gli autoveicoli,
infatti, procedendo sull’asfalto polverizzano il manto stradale e lo
portano in atmosfera.
Nelle aree industrializzate entrano in gioco anche le attività
industriali come la lavorazione dei metalli e le attività agricole.
Le particelle secondarie ( le più grosse ),che possono equivalere al
30-60% del carico totale del PM10, nascono da sostanze nocive
gassose precedenti quali il diossido di azoto.
Il pm10 viene quindi prodotto da numerose fonti. Al carico del PM10
contribuiscono in ordine di importanza il
traffico,l’industria,l’agricoltura,e le economie domestiche.
LE CONSEGUENZE

Dalle
notizie che abbiamo raccolto ci sentiamo in grado di affermare
che l'aria inquinata è una delle principali cause delle malattie
dell'apparato respiratorio.
Le particelle che una persona può inalare, si possono depositare
in qualche tratto dell'apparato respiratorio e se sono liquide o
solubili, possono essere assorbite da qualsiasi tessuto e
provocare dei danni intorno a tale punto, in particolare se sono
corrosive o radioattive.
L'inquinamento da PM10 può far penetrare nei polmoni delle
particelle che possono poi raggiungere il cervello ed altri
organi come le ossa, i denti ed i reni. Altri effetti si sono
rilevati sulle facoltà cerebrali dei bambini e sul sistema
cardiocircolatorio.
Pur possedendo le vie respiratorie dei meccanismi di difesa,
quali le cellule cigliate ed il muco, è sempre possibile una
irritazione da sostanze nocive presenti nell'aria, una
contrazione della muscolatura dei bronchi ed un aumento della
secrezione di muco con attacchi di tosse.
Comunque le sotanze nocive che penetrano nelle vie aeree possono
danneggiare tutti quei meccanismi di difesa che il nostro corpo
mette in atto.
E' stato dimostrato che quanto più alta è la concentrazione di
particelle nell'aria tanto maggiore è l'effetto sulla salute
della popolazione.
Si è visto come gli effetti più gravi si manifestano nella
popolazione nei giorni in cui la concentrazione degli inquinanti
è più elevata (aggravamento di sintomi respiratori e cardiaci in
soggetti predisposti, infezioni respiratorie acute, crisi di
asma bronchiale, disturbi circolatori e ischemici oltre a tosse,
catarro, diminuzione della capacità polmonare, ecc...).
Inoltre studi condotti negli Stati Uniti ed in molti Paesi
europei hanno evidenziato un'associazione fra i livelli di
inquinanti atmosferici e il numero giornaliero di morti o di
ricoveri in ospedale per cause respiratorie e cardiovascolari.
LE
ALTERNATIVE

Sappiamo
che il PM10 è un problema del nostro pianeta, e per contrastarlo,
oltre al blocco del traffico, proponiamo nuove alternative.
Inanzitutto sappiamo che il traffico è aumentato eccessivamente
negli ultimi anni a tale proposito noi crediamo sia giusto:
aumentare la rete di piste ciclabili e anche di ampliare le zone
a traffico limitato;
per gli scolari crediamo sia opportuno creare percorsi sicuri e
protetti che colleghino le scuole alle abitazioni dei bambini;
ideare nuove zone pedonali adatte a bambini e anziani, sarebbe
ideale;
bisognerebbe limitare il numero di parcheggi all’interno di
grandi città e nei centri storici e aumentare invece le zone di
verde pubblico. A Zurigo ,infatti, hanno sconfitto il traffico e
l’inquinamento dimezzando i parcheggi e aumentando i loro prezzi.
infine proponiamo di aumentare la rete autostradale ad alta
velocità per velocizzare i trasporti e gli spostamenti evitando
di passare per i centri abitati.
Noi
però ci aspettiamo un futuro con le macchine "ad acqua", ad
inquinamento zero. Sappiamo che allo stato attuale è quasi un utopia
ma già qualcosa si sta muovendo. Abbiamo notizie della possibilità
dei sistemi di autotrazione con oli più puliti, a GPL o Metano.
Sappiamo che il Giappone, più avanzato nella ricerca, ha numerosi
prototipi di macchine trainate grazie all'energia elettrica. Oggi
esistono già degli ibridi elettrici con sitemi a scoppio. Questo
siamo sicuri va a discapito di quello che va di moda. I consumatori
oggi vengono infatti invogliati ad acquistare macchine con motore
diesel, inconsapevoli del grave danno che arrecano all'aria che
respiriamo, principali artefici del PM10.
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