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Tra
la fine dell’anno 2006 e l’inizio del nuovo è partita una
offensiva molto brutta per la privatizzazione dell’acqua:
Per gli argomenti sostenuti.
Per silenzio inquietante della sinistra radicale che sta al governo
in Italia e nei governi locali.
Ma siamo preoccupati lo stesso dal fatto che se certe iniziative
continuano a restare senza risposta da parte della politica, gli
impegni presi nel programma da parte dell'’Unione risulteranno del
tutto vanificati e anche la raccolta di firme rischia di essere
pregiudicata.
Note per chi non sa.
Il 4 di Dicembre 2006 su La Stampa il sottosegretario alla
presidenza Enrico Letta afferma:
“ Via i tesoretti compressi nella sfera provinciale e largo ad
un maxi matrimonio tra le utility del Nord. nascerebbe un colosso
che potrebbe competere sui mercati internazionali ma che potrebbe
creare un mal di pancia a chi nel pubblico gestisce questi
gioiellini, non si possono tenere tanti tesoretti compressi”
I tesoretti sono le aziende
pubbliche municipali e provinciali dell’acqua, gas e rifiuti, che
vanno liberate, aggregate e messe sul mercato finanziario.
E il mercato finanziario è questo:
L’'11 Dicembre 2006 il CorrierEconomia intervista Chris Mayer,
guru dei nuovi trend azionari, il quale invita: “Fate una
scommessa sui mercanti di oro blu” i titoli che distribuiscono
acqua sono saliti del 30%.. il fondo della Merril Linch in tre anni
è salito del 94%...
Gli acquedotti sono vecchi e si stanno deteriorando… la
soluzione è la privatizzazione degli acquedotti.
All’'obbiezione che con la gestione privata il prezzo
dell'’acqua aumenterebbe Mayer ribatte: Bisogna rassegnarsi
all'’idea che a un certo punto, o paghiamo di più l'’acqua o
non ce l'’abbiamo”
E prosegue: “'L'’acqua è il petrolio del secolo, si può
prevedere un cartello di fornitori dell’'oro blu sulla falsariga
dell’OPEC e una Borsa che tratti i futures liquidi
Simili dichiarazioni si commentano da sole.
L'’ATO di Pavia ha scelto gli ultimi giorni di Dicembre per
ratificare un accordo con la Regione Lombardia che lo allinea alle
disposizioni della legge regionale che separa la gestione
dall'’erogazione accettando
l'obbligo incostituzionale di privatizzare.
Nessuna opposizione da parte di nessun sindaco.
Il Sindaco Chiamparino intervistato dal Sole 24 Ore apre ai privati
e scommette sulle aggregazioni di imprese. Chiamparino non ha
dubbi.. e appellandosi alla sinistra radicale la sollecita:” Se
vogliamo mantenere alcuni beni primari sotto controllo pubblico,
come l'’acqua, bisogna farlo dentro al mercato e non fuori il
mercato”
Privatizzare per poter
controllare?… cosa da non credere!
E come fulgido esempio di mercato ci ricorda lo sbarco a Palermo
(dei “piemontesi”) della SMAT di Torino sotto l’'egida di Cuffaro
commissario speciale per l'’acqua in Sicilia.
E infine arriva il Garante della Concorrenza che interpretando a
modo suo la legislazione nazionale ammonisce i politici e li invita
a realizzare al più presto le privatizzazioni.
Silenzio di tutto il parlamento.
Ebbene il 2007 inizia male e anche noi rivolgiamo un appello ai
politici:
1° Rispettate e fate rispettare gli impegni presi nel programma.
2° Smettetela con le affermazioni, ormai prive di significato,
sulle privatizzazioni come necessarie perché assicurano
l'’efficienza, l'efficacia, l'economicità, abbiate il coraggio di
guardare la realtà: le
privatizzazione dei servizi pubblici sono la nuova TANGENTOPOLI e
stanno producendo disastrose situazioni
·
Telecom:
debiti aumentati, bancarotta, guasti e ritardi nelle riparazioni,
scandali, illegalità nelle intercettazioni.
·
Le
ferrovie sono diventate una SPA: i servizi smembrati in numerose
imprese private, degrado, incidenti, licenziamenti di massa, debiti
aumentati.
·
Ospedali
e sanità trasformati in aziende: servizio peggiorato
scandalosamente, spesa sanitaria aumentata e debito aumentato.
·
ACEA
trasformata in SPA al 49% privata: aumentate le perdite al 35%
·
AEM
di Milano privatizzata: il servizio energetico è peggiorato,
aumentate le perdite di gas e gli incidenti.
·
Hera
è sul mercato:i profitti aumentano, gli incidenti pure, si discute
sulla sua responsabilità di ben 5 morti.
·
Le
stesse cose ormai sono verificabili in Inghilterra.
3° Smettiamola di svendere il patrimonio pubblico accumulato con
il danaro della collettività
Dietro ai servizi pubblici c'è la politica di un intero secolo, ci
sono gli sforzi economici delle comunità.
Ci sono i diritti fondamentali all'acqua potabile, alla elettricità,
al riscaldamento, alla sanità
Il silenzio e l'’indifferenza su questi argomenti sta diventando
insopportabile.
Su questo si gioca la credibilità della politica, dei partiti e
della nostra democrazia.
Guardate che negli USA l'acqua è municipalizzata.
Che in Olanda non si privatizza per legge.
Che nella Svizzera in questi giorni l'acqua è stata considerata
Monopolio di Stato.
Che almeno se ne parli.
Emilio Molinari (Presidente del Comitato Italiano per un Contratto
Mondiale sull'Acqua)
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